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Storie cucite - Realizziamo il tuo libro su misura

Illustrazione di Rebecca Serchi


Le storie scritte dai bambini che hanno partecipato ai laboratori di scrittura "Giocare con le parole per accendere la fantasia"

Giocare e divertirsi con la lingua italiana, a scuola si può! 

Luisa Carretti autrice di Flavia Uragano e Re Gola e la sua regola lo ha fatto con alunni di quarte e quinte di scuole primarie di diverse città italiane. 



L'anno scolastico appena trascorso non è stato semplice per gli insegnanti, i genitori, ma soprattutto per i bambini, che per mesi sono stati privati di uno, per tanti l'unico, fondamentale spazio di socialità: la scuola. 

Nonostante ciò, non sono mancate occasioni di incontri e di gioco, come quelle create dall'iniziativa "Sarà un libro", promossa da Adei in collaborazione con la Bologna Children's Bookfair a cui anche Storie Cucite ha partecipato. 

Fra le nostre proposte, gli incontri dedicati ai giochi di parole ispirati agli albi illustrati della collana I Logogrifi. Piccoli laboratori di scrittura creativa, che nonostante la distanza imposta dagli schermi dei computer, hanno acceso l'entusiasmo e la fantasia di maestre e alunni. 

Investigatori della creatività

Spesso le storie si nascondo all'interno delle parole, quindi il lavoro di uno scrittore è quello di indagare, trovare tutti gli indizi per rivelarle. Uno strumento utile è il gioco del logogrifo, che consiste nello scomporre una parola madre per individuare tutte quelle che contiene. 

La parola con cui noi abbiamo giocato è stata MONGOLFIERA  e i ragazzi sono andati a caccia di parole, trovandone davvero tante!

Alcune di queste sono state scelte per inventare storie. 

Siamo felici di condividere con voi le storie realizzate dalla V E dell'Istituto Comprensivo "Ammirato-Falcone" di Lecce e dalla loro maestra Patrizia Lifonso. 

LE STRANE MAGIE DEL MAGO scritta da Miriam
C’era una volta un mago che, per la noia, un giorno, si sedette su un ramo a pensare a qualche nuova idea per lo spettacolo. Dopo un po’, gli vennero in mente delle idee molto carina e provo’ a farne una. Prese un ragno e con la sua bacchetta gli fece spuntare delle ali…molto strana come magia! Poi, provo’ a farne un’altra con una mora che si trasformo’ in un foglio e, infine, prese una fragola abbastanza grande e la trasformo’ in un filo lunghissimo. Gli piacque molto fare magie, infatti, continuo’ a farne per tutta la settimana. 

L’ORANGO E IL MAGO GOLIA scritta da Giulia
C’era una volta, un orango che viveva nella giungla africana. Due cacciatori, pero’, erano pronti a catturarlo perche’ era un esemplare di “orando d’oro”, molto raro da quelle parti! I cacciatori prepararono ogni singola cosa. Sapevano dove l’orango sarebbe andato e cosa avrebbe fatto. Ma, l’orango essendo molto furbo, cambio’ strada senza incappare nelle trappole! I due cacciatori non volevano farsi scappare una preda cosi’ importante, percio’, misero su ogni via d’uscita una trappola. Il povero orango fini’  in una di queste e vi rimase dentro per molto tempo. Un mago che passava da li’, fermandosi a riposare sotto un albero, senti’ uno strano verso provenire da sopra la sua testa…era l’orango intrappolato nella rete. Allora, il mago con una delle sue potentissime magie, lo libero’. I due cominciarono a prendere confidenza, fino a diventare amici per la vita, promettendosi di proteggersi l’un l’altro! 

NORA scritta da Sara
Nora è una ragazza che vive a Milano. Lei inventa tantissime storie, non riesce a farne proprio a meno. Infatti, ogni volta che le viene in mente una storia lei va in un angolo buio della sua camera e su un foglio iniziava a scrivere senza sosta. Un giorno, lei e la sua famiglia partirono per fare una vacanza a Roma, andarono allo zoo, dove Nora vide un sacco di animali interessanti come leoni e rane, e a lei venne subito in  mente una nuova  storia da scrivere. Lo disse, quindi, subito a sua madre perché aveva fretta di tornare a Milano per scrivere una nuova entusiasmante storia. Ma, appena arrivata a casa, vide che sul suo bellissimo  foglio c’era una macchia di olio, uscito  da un piccolissimo foro, che aveva l’oliera. Tutto il  foglio era macchiato! Nora si mise a piangere, non aveva un altro foglio bello come quello,  ma sua madre arrivò e, con tanto amore, disse a Nora che sarebbero presto uscite per ricomprare tanti fogli belli come quello su cui lei avrebbe potuto scrivere tante altre bellissime storie. Tutto questo diede dei nuovi spunti a Nora che continuò a scrivere non solo storie, ma addirittura, un libro. Cominciò a scrivere per un giornale e presto delle sue storie fecero anche un film.               
 

ELIA CONTRO GOLIA scritta da Claudia
Elia era uno gnomo che viveva in una grotta a Roma e aveva un avversario, lo gnomo Golia, che viveva in un castello a Milano. Elia era invidioso di Golia, perchè viveva in un grande castello colorato e lui, invece, in una grotta nera. Un giorno Elia andò da Golia con un orango e una mela avvelenata e così lo fece morire. Da quel giorno la dimora di Golia fu di Elia che abbandonò Roma e divenne il re degli gnomi della città di Milano! 

SENZA TITOLO scritta da Gaia:

Tanto tempo fa andammo al mare io e delle mie amiche. Appena arrivate, vedemmo un mago che stava facendo delle magie con le more, cui scavava all’ interno un foro molto grande. A fine spettacolo, i bambini, per la felicita’, gli regalarono delle fragole da lui molto gradite. 

Di seguito, invece, tre storie scritte da Eleonora

NORA E IL FIORE 
C’era una volta una bambina di nome Nora che viveva a MILANO . Nora adorava le storie di magie e le piaceva molto la storia “IL MAGO REMOLO” , che parlava di un mago che viveva in Mongolia . Nora era un vero genio a inventare storie . L’ultima storia che aveva scritto si intitolava “LO GNOMO GOLIA”. Un giorno Nora trovò per strada un filo che portava in un prato. Lì trovò un fiore parlante che decise  di portarsi a casa. Al fiore piacevano le storie di Nora. In lui Nora vedeva un amico con qui confidarsi ed esercitare la propria passione. Nacque così un’ amicizia che dura ormai da cinque anni. E non c’è da meravigliarsi se Nora è diventata ormai bravissima a scrivere racconti, perché ha avuto il supporto di qualcuno, un amico, che è  la cosa migliore potesse capitarle per riuscire!                                                                   

LO GNOMO GOLIA
Lo gnomo Golia era un vero genio. Colorava con pozioni e magie le rane di rosa. Sapeva trasformare un ramo in liquirizia e una mela in vetro. Un giorno, incontrò un leone di nome Leo. Diventarono subito amici e passarono molto tempo insieme. Un giorno, però, Golia per errore trasformò il suo amico Leo in un remo; quante  risate si fecero dopo che Golia ebbe ritrasformato Leo in un leone, naturalmente. Arrivò, però, il giorno in cui Leo dovette trasferirsi  in Africa. Golia ci rimase molto male ma andò avanti. Qualche anno più tardi, Golia diventò lo gnomo più famoso al mondo e vinse il premio Nobel per la magia. Golia, tuttavia, sentiva molto, davvero molto, la mancanza del suo amico Leo. Qualche anno prima, quando Leo se ne era andato, Golia aveva pensato che col passare del tempo quel dolore gli sarebbe passato. Una mattina, però, mentre aspettava che arrivasse a casa sua un famoso giornalista per un’intervista, suonò il campanello; Golia  andò ad aprire e si trovò davanti  una bella sorpresa: il famoso giornalista era Leo! Golia e Leo subito si riabbracciarono.  Per Golia quello fu il più bel giorno della sua vita, perché non importa essere famosi se poi non hai amici. Ne ricavi solo solitudine e malinconia.                                                                 

IL MAGO REMOLO
Il mago REMOLO  era un mago che viveva in Mongolia.  Era molto odiato dagli altri maghi e streghe perché era scorbutico e maleducato e anche perché voleva stare isolato da tutto il mondo. Un giorno , però, a REMOLO arrivò una culla. Lui molto sorpreso levò la tendina e scoprì che all’interno si trovava una neonata e una lettera. Non appena vide la neonata si spaventò molto si riprese solo quando vide la lettera. C’era scritto:                                                                             

"Caro REMOLO, mi manchi molto. Questa è nostra figlia Lia nata  da poco. Io non la posso tenere , sono troppo giovane. Sono sicura che anche se sei scorbutico e molto maleducato la tratterai con cura. Di te mi fido.  SALUTI, LA TUA LISA"

REMOLO appena letta tutta la lettera rimase basito. Lui qualche anno prima si era fidanzato con Lisa. Dopo un periodo di normale fidanzamento REMOLO l’aveva lasciata, ma lei non  voleva rinunciare al suo amore. REMOLO, arrabbiatissimo, andò all’ufficio postale per chiedere spiegazioni in merito alla spedizione di quella lettera. Non ne ricavò niente. La bambina l’avrebbe tenuta lui. Sorpreso come non mai si portò la bambina a casa. Passarono gli anni e la bambina aveva da poco compiuto 16 anni ed era perciò tempo per lei di andare a vivere dalla madre. REMOLO , col tempo, grazie alla ragazza non era più antipatico e scorbutico e lui le era grato per questo. Il giorno della partenza , REMOLO era tristissimo di lasciare andare via la ragazza perché lei gli aveva cambiato la vita. Salutarla per lui era un peso orribile, ma gli aveva anche insegnato che le persone non appartengono a nessuno e sua figlia Lia non poteva per sempre stare con lui perché la madre ne avrebbe risentito molto, per non dire parecchio. Allora, la lasciò andare. Il dolore era immenso. Una settimana dopo la sua partenza, REMOLO stava malissimo, aveva paura che senza di lei sarebbe di nuovo diventato quello di una volta, scorbutico e antipatico. Anche gli altri maghi e streghe ne soffrivano molto la mancanza, perché Lia era gentile con tutti loro. Un giorno, però, a REMOLO  venne  la preoccupazione che Lia non sentisse la sua mancanza e che stesse meglio con la madre. Un pomeriggio, perciò, decise di spiare sua figlia attraverso la sua sfera magica, per vedere se sentiva la sua mancanza . Fece così, giorno dopo giorno, e si rese conto sempre di più che a Lia mancava moltissimo il suo papà. Soddisfatto di saperlo,  ROMOLO si calmò. Qualche  anno dopo, mentre cucinava, suonò il campanello. ROMOLO aprì la porta e si trovò davanti Lia. Sorpreso, per l’emozione,  svenne . Si risvegliò in camera sua con Lia che lo guardava . Una volta ripreso dal malore,  padre e figlia si strinsero  in un forte abbraccio. Questa é la storia di un uomo la cui  vita è stata cambiata da una bambina di nome Lia, sua figlia!                  

 

I libri a cui si ispirano questi incontri sono: 

Flavia Uragano di L. Carretti e V. Ravagni  e Re Gola e la sua regola di L. Carretti e A. Lodrini

 

credits: Photo by Franco Antonio Giovanella on Unsplash

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