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Storie cucite - Realizziamo il tuo libro su misura

Illustrazione di Rebecca Serchi

Il secondo inbook realizzato in collaborazione con l' Associazione Arca Comunità l' Arcobaleno
 Novità ottobre 2019
 
14,00
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Intervista a Alessandra Lodrini, illustratrice di Re Gola e la sua regola

Quanto c'è di personale nelle illustrazioni di un testo realizzato da un altro autore? A quali compromessi bisogna scendere? Alessandra Lodrini, illustratrice di Re Gola e la sua regola, il nuovo albo illustrato della collana I Logogrifi, riflette con noi sul lavoro dell'illustratore e sulle strade che portano alla realizzazione dei propri sogni in questa bella intervista che può ispirare e fare da guida ai giovani esordienti. 

1. Da quanto sei illustratrice e qual è stato il tuo percorso?
E’ da circa sei, sette anni che l’illustrazione è entrata a far parte della mia vita.
Il mio percorso artistico è stato un pò altalenante. Ci ho messo molto a capire cosa desideravo. Fin da piccola mi era chiaro che amavo l’arte. Scrivere e disegnare hanno accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza, ma nonostante questo, dopo il Liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti di Bologna mi sono ritrovata senza sapere cosa fare. Il corso di illustrazione non esisteva ancora a Bologna e non sapevo nemmeno cosa fosse a quei tempi e io non avevo nemmeno maturato uno stile mio. E’ stato molto frustrante per me terminati gli studi e non riuscire a trasformare la mia passione in un lavoro. Per anni, per mantenermi, ho svolto lavori lontanissimi da questo mondo finché diventando mamma ho scoperto gli albi illustrati e ho finalmente trovato la direzione da seguire.

2. Qual è il processo creativo che ti conduce alla realizzazione di un'illustrazione?
Il processo creativo varia di volta in volta in base anche a qual è il progetto, la finalità. A volte nasce prima l’idea, la famosa scintilla, e poi segue lo sviluppo con i materiali che ritengo più opportuni. Altre volte sono i materiali stessi che mi ispirano l’idea, l’immagine. Utilizzando molto il collage e le tecniche miste capita che quando devo fare un’illustrazione possa passare anche le prime due ore a guardare le carte, sfogliarle, accostarle, invertirle e via così finché non trovo quelle in cui vedo potenzialmente l’immagine. E’ difficile da spiegare ma nelle carte io vedo altro, un’atmosfera, una sensazione, vedo la possibilità.


3. Come scegli la tecnica e la palette cromatica per illustrare un testo? Cosa ti guida?
Per quanto riguarda la tecnica per adesso mi sento molto a mio agio con le matite e il collage. Le carte, come dicevo prima, mi danno molta libertà nel creare. Chissà, più avanti magari avrò voglia di sperimentare altro. La palette invece nasce tutta di pancia. I colori veicolano potentemente sensazioni, emozioni. L’utilizzo di un colore caldo o freddo può cambiare radicalmente la percezione di un’immagine..quindi anche con i colori vado a sentimento.


4. Quando illustri testi di un altro autore quali sono i compromessi da fare?
Non ho molte esperienze per poter rispondere a questa domanda.

Re Gola e la sua regola è stato il mio primo lavoro sul testo di un altro. Penso che ogni coppia autore/illustratore sia differente e quindi in qualche modo anche i compromessi siano diversi in base alle persone, al tipo di relazione che si instaura,  a come si affronta un testo. In questo caso posso dire che i compromessi sono stati pochi ed accettabili. Forse fin da principio ho capito che il re da me immaginato era molto differente da quello immaginato da Luisa Carretti, l’autrice. Ci siamo quindi confrontate molto in fase iniziale, ma poi mi sono sentita appoggiata da lei e incoraggiata a seguire il mio modo di  sentire la storia nonostante il nostro immaginario fosse differente, soprattutto in certi passaggi. Posso dire che dei compromessi ci sono stati, ma non mi hanno limitata creativamente.


5. Re Gola e la sua regola è un libro che parla di prepotenza che si manifesta attraverso la negazione di uno dei bisogni primari, nutrirsi. Cosa ti ha colpito in questo testo e quanto ti riconosci?
All’inizio ho trovato delle resistenze su questo testo senza capirne bene la natura visto che trovavo interessante la storia, ma c’era qualcosa che mi disturbava. Solo in fase più avanzata lavorando sulle illustrazioni ho capito che dietro al cibo c’era un investimento emotivo enorme per me. Da ragazza il mio rapporto col cibo è stato molto conflittuale e per un certo periodo il cibo e il mio corpo erano i miei peggiori nemici. Ci sono voluti anni per raggiungere un certo equilibrio con l’uno e con l’altro. Lavorando a questo albo sono andata a toccare delle corde in profondità. Re Gola e la sua regola ha riportato a galla un passato di fragilità che passava dal cibo, come veicolo delle mie emozioni. La mia storia mi ha sicuramente aiutata ad entrare maggiormente in empatia col personaggio.

6. Cosa ti ha divertito di più nella realizzazione di questo progetto?
Beh che domanda, ovviamente disegnare i dolci! E mi ha fatto venire anche un sacco di acquolina.

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